My Mizra Blog


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H1N1: la nuova influenza

Era solo questione di tempo, ai tempi dell’aviaria ricordo di averlo detto e ripetuto fino allo sfinimento, devo aver fatto una testa così a chi aveva la pazienza di ascoltarmi, prima o poi la pandemia di influenza arriva!

Un nuovo candidato si è presentato sulla scena: un ceppo di influenza di origine suina che, a differenza dell’aviaria, ha fatto il “salto” interspecie ovvero non si tratta più solo di contagio animale-uomo ma la forma prevalente di trasmissione è tra esseri umani. Questa volta la situazione appare molto più seria, gli organismi internazionali hanno gli occhi puntati sul Messico, per chi volesse inormazioni più approfondite il CDC ha indetto una conferenza stampa giovedì mentre Reuters ha pubblicato articoli sia ieri che oggi. In effetti il fatto che il focolaio di infezione sia letteralmente scoppiato sotto le chiappe degli Stati Uniti garantisce che saremo informati minuto per minuto di qualsiasi evoluzione del virus e dell’epidemia.

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I remember Andrea

Complimenti ad Andrea Wachner per uno degli scherzi più belli che abbia mai visto!

Negli Stati Uniti c’è questa consolidata usanza di riunire le classi delle High School per l’anniversario del diploma. Innumerevoli film/episodi di telefilm sono stati ambientati in queste “feste del liceo” descrivendole come alcune delle cose più masochistiche ed umilianti che essere umano possa sopportare. Se, come Andrea Wachner, non avete un bel ricordo dei vostri “anni del liceo” dover rivedere le facce invecchiate di chi non sopportavate dieci anni prima è peggio che andare dal dentista. Quindi Andrea, scrittrice freelance di commedie, ha pensato bene di evitare la noia, i finti sorrisi ed i pietosi tentativi di ricordarsi i nomi di tutti ingaggiando una sosia 😉

E qui viene il bello! Ha ingaggiato una spogliarellista che le assomigliava abbastanza per poter essere scambiata per lei a 10 anni dal diploma, l’ha fornita di auricolare e l’ha mandata alla riunione… monitorando il tutto tramite una telecamera 🙂 Il risultato è stato condensato in un documentario intitolato “I remember Andrea” e buona parte dei presenti si è accorta dello scherzo solo quando ha visto alcuni pezzi del documentario finire su Youtube!


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Il braccio bionico

Chi subisce l’amputazione di un braccio è destinato ad usare una protesi che si muove in maniera molto rudimentale sfruttando i movimentii residui della spalla o i segnali dei muscoli. Siamo molto lontani dai risultati garantiti dalle protesi delle gambe, capaci di restituire funzionalità tali da scatenare il caso dell’atleta Pistorius dove l’uso di protesi è stato considerato un “vantaggio eccessivo” rispetto ai non-amputati.

Ma qualcosa sta per cambiare 😉 Una nuova tecnica chirurgica ha consentito di accoppiare i nervi del braccio a protesi motorizzate già in commercio e nuovi bracci bionici sviluppati attraverso un programma del DARPA.

I risultati ottenuti sono a dir poco strabilianti, guardando il video di tre pazienti che stanno sperimentando il nuovo prototipo di braccio bionico sono rimasto di stucco! Il nuovo braccio consente di prendere piccoli oggetti, compiere movimenti complessi, prendere un cracker senza spezzarlo, mettere un cucchiaio in una tazza… compiti impensabili con una protesi tradizionale, il tutto semplicemente pensando all’azione da compiere.

Quanto manca ancora per avere un emulo di Steve Austin, l’uomo da sei milioni di dollari?