My Mizra Blog


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Mutande da vero samurai

Guardavo tra le notizie dell’ANSA e mi sono imbattuto nell’ultima mania nipponica: le mutande da samurai!

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Le mutande della collezione SIDO imitano i disegni delle armature tradizionali dei samurai e sono andate letteralmente a ruba in Giappone. La ditta che le produce si è ritrovata con un domanda tale da finire le scorte quindi non sarà facile riusciare a comprarne un paio 😉

Ma con 70 euro ed un pò di pazienza potrete avere questo capo intimo all’ultima moda che, come recita il sito, “è stato disegnato per gli odierni samurai che vivono la vita con orgoglio e dignità” 🙂

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Il senso delle proporzioni

L’altro giorno mi era venuta la curiosità di confrontare l’epidemia di H5N1, la cosidetta “aviaria”, e l’attuale epidemia di influenza suina H1N1.

La prima cosa che mi ha colpito è che l’influenza aviaria è ancora in giro e continua a causare morti (34 contagiati e 12 decessi solo nel 2009), dopo l’isteria collettiva di alcuni anni fa si è smesso di parlarne ma i virus hanno la strana tendenza a sbattersene della copertura mediatica ed H5N1 ha continuato la loro opera anche a riflettori spenti.

Arrivando ai dati nudi e crudi si vede che l’aviaria ha causato 429 contagi e 262 morti dal 2003 fino ad oggi, il culmine dell’infezione è stato nel 2006 con 115 contagi e 79 morti. H5N1 si è dimostrato un virus ad alta mortalità (61% circa) ma scarsa infettività.

Ad oggi il virus di origine suina H1N1 è stato responsabile di 15000 casi di contagio e 108 morti nell’arco di soli tre mesi. Vedendo i numeri, per altro provvisori, salta agli occhi che H1N1 è molto più pericoloso e preoccupante di H5N1 ma non stiamo assistendo all’isteria collettiva mondiale di alcuni anni fa.

Questo dovrebbe dare l’ennesima prova dell’effetto dei media sull’opinione pubblica e della mancanza di correlazione tra copertura mediatica di un fatto ed oggettiva rilevanza del fatto riportato. Ad un occhio un pò più cinico apparirà come l’ulteriore conferma che l’opinione pubblica è formata da una massa di pecoroni che si muove seguendo i più bassi istinti e basta far leva su questi ultimi per indirizzarla in una direzione.


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Recensione: Quasi quasi mi sbattezzo

Ho appena finito di leggere “Quasi quasi mi sbattezzo”, un fumetto creato da Alessandro Lise e Alberto Talami.

Il tema trattato è, naturalmente, lo “sbattezzo” ovvero la cancellazione dal registro dei battezzati. Il disegno non è elaborato ed i testi sono chiari anche se le parti su Frolix, una specie di fumetto nel fumetto, mi sono sembrate sposarsi bene col resto del fumetto. Ciò nonostante una lettura piacevole, un buon lavoro fatto per esporre un argomento molto sottovalutato e spesso frainteso da chi ne viene a conoscenza.


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Cosa c’è dietro l’angolo?

Nessuno sa cosa c’è dietro l’angolo, nel bene o nel male il futuro è avvolto da una nebbia impenetrabile. Ciò nonostante siamo abituati a sforzarci di capire cosa potrà accadere e quanto le nostre previsioni siano affidabili.

Visto che indulgo spesso e volentieri nel vizio di tentare di prevedere il futuro è il caso di fare il punto della situazione per vedere quanto ci sono andato vicino.

  • Petrolio: tempo fa mi ero lanciato nella previsione che il petrolio avrebbe toccato i 150 dollari nel dicembre 2008 ed i 200 nel dicembre 2010. La prima data si è rivelata troppo ottimistica visto che l’11 luglio 2008 il petrolio ha raggiunto la quotazione record di 147,27 $ mentre la seconda dava per scontato che l’economia mondiale non si sfasciasse 😉 Il prezzo del petrolio resta comunque alto nonostante il calo dei consumi, infatti come risulta da un articolo del Corriere a fronte di consumi mai così bassi dal 2004 il prezzo del petrolio è intorno ai 60 dollari ovvero pari ai valori di novembre dell’anno scorso;
  • Polo Nord: quest’anno il rischio di ritrovarci il Polo Nord senza ghiaccio sembra scongiurato. Il livello dei ghiacci è quasi in linea con la media trentennale a differenza degli ultimi anni che registravano un livello inferiore alla media di circa due deviazioni standard. I dati positivi di quest’anno non bastano a cambiare il trend negativo che mostra una diminuzione dell’estensione dei ghiacci pari al 3% per decade quindi la previsione di avere un’estate senza ghiaccio al Polo tra il 2013 ed il 2030 resta in piedi. Salvo un repentino cambiamento nei mesi estivi non dovrebbero arrivare sorprese dal profondo Nord per quest’anno 😉
  • Influenza: ai tempi dell’aviaria mi sono sgolato nel continuare a ripetere che non era il caso di farsi prendere dall’isteria visto che il virus non aveva fatto il “salto interspecie”. Aggiungevo che prima o poi un virus avrebbe fatto il “salto”, i virus mutano e si ricombinano in molti animali selvatici e domestici, la comparsa di un nuovo ceppo è una questione di statistica. Quello che rende così pericoloso un virus mutante è il restringimento delle distanze causato dai moderni mezzi di trasporto e l’esposizione di un numero enorme di persone al contagio. Questa volta il salto c’è stato, la situazione è molto più seria dei tempi dell’aviaria nel senso che siamo di fronte ad un virus meno letale ma con grande capacità di diffondersi. Dai primi modelli sembra abbia un schema di diffusione molto simile all’Influenza Asiatica (1957), decisamente meno pericolosa della pandemia di Influenza Spagnola (1918).

Per il momento non mi ricordo altro, se mi viene in mente qualche altra delirante profezia centrata o mancata vedrò di aggiornare il post 😉