My Mizra Blog


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Upgrade hardware!

Con varie motivazioni e un percorso un po’ tortuoso alla fine ho cominciato ad usare uno smartphone.
Il “nuovo” aggeggio è un Samsung Galaxy Ace, ammetto che non è stata una scelta felicissima viste le sue limitate capacità ma ne sto comunque apprezzando le potenzialità.
Ho spiantato Facebook, ho fatto un dump ignorante della mia rubrica nei contatti di Gmail, configurato la mail aziendale, aggiunto qualche apps e sono soddisfatto così.
Forse la memoria risicata del mio bussolotto alla fine è stata un bene perchè mi ha costretto ha limitare la fuffa ed a spremere lo spremibile 🙂


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Tisana e via!

Ultimi minuti di pausa pranzo, tisana depurativa in infusione ed il sottoscritto steso sul divano.
La settimana si preannuncia “intensa”, il riposo del weekend sbiadito fino a scomparire… ormai la tisana è pronta, filtro, tracanno il tutto e rientro in ufficio.


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Eroe del sottoproletariato

Ho appena finito di leggere il romanzo d’esordio del giovane Nicola Landi.
Facendo due conti ho finito le circa 180 pagine in meno di 6 ore ovvero mezza giornata, il che depone decisamente a favore della scorrevolezza del libro.
Mi è piaciuto anche se in alcuni punti un po’ di editing avrebbe giovato. Tralascio la critica del contenuto visto che le mie limitate capacità letterarie mi permettono solo di percepire le sbavature ma non di suggerire correzioni e/o rimedi.
Mi permetto solo di dire che la quarta di copertina andrebbe almeno dimezzata e non andrebbero anticipati troppi dettagli al lettore.
Comunque lascerò un posto libero in cima alla pila, sempre più alta, dei libri da leggere per il prossimo lavoro di Nicola Landi 🙂
Non posso dire altrettanto per Valerio Massimo Manfredi, con il suo “Le paludi di Hesperia” sono inchiodata a pagina 20 e comincio a sospettare che non lo leggerò più, figuriamoci finirlo. Per rendere l’idea ora sono inchiodato a Cittadella per un problema al treno, se avessi tra le mani il libro di Manfredi piuttosto che leggerlo mi rincoglionirei con Ruzzle o proverei a farmi un pisolino.


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Rientro alla base con lettura

Il piccolo scampolo di relax in Versilia è finito. Ho appena cominciato il viaggio in treno che mi riporterà nelle terre venete. A farmi compagnia c’è il libro d’esordio di un giovanotto viareggino, “Eroe del sottoproletariato”. Ho preso la “coraggiosa” decisione di provare a leggere libri anche al di fuori dei miei generi preferiti quindi, quando mi sono ritrovato tra le mani il suddetto romanzo e Raffa mi ha proposto di prestarmelo, ho colto la palla al balzo.
Ci vorranno altre 6-7 ore di viaggio e pause tra le coincidenze prima di arrivare a Bassano, penso saranno sufficienti per farmi un’idea e decidere se continuare a leggerlo o dedicarmi ad una attività più intellettualmente impegnativa e appagante come giocare a Ruzzle 😉
Manca circa un’ora per arrivare al primo cambio treno a Prato, comincio a leggere.


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It’s been a while!

È un bel po’ che non posto nulla. Argomenti per sproloquiare a vanvera ce ne sarebbero ma sono stato particolarmente pigro ultimamente :-).
A dirla tutta ho perso interesse per le vicende politiche di questo paese da quando mi sono accorto che non era necessario seguire la politica per capire cosa combineranno governo e parlamento. Chiaramente togliendo la politica dal piatto si elimina una fetta enorme delle chiacchiere da bar e delle esternazioni.
Vivendo senza televisione grazie al passaggio al digitale terrestre (Grazie di cuore! Davvero, si sta un bene dell’anima senza TV), i miei contatti col mondo estero restano la radio (perennemente sintonizzata su Radio24), internet ed una tranquilla vita sociale. Ultimamente mi sono dedicato con un certo impegno alla lettura. Mi sono prefisso di leggere 52 libri (uno a settimana) quest’anno e per ora sono al passo 🙂 Quasi tutti i libri letti sono in inglese con la notevole eccezione di “Dio c’è ma non esiste” di Natalino Balasso. Leggere in lingua originale mi sta dando grandi soddisfazioni, sia come piacere della lettura sia dal punto di vista economico. Se avete anche una minima dimestichezza con l’inglese consiglio vivamente di sforzarsi di leggere i vostri autori inglesi e statunitensi preferiti in lingua, è un investimento che ripaga un sacco.
Concludo qui, ho un mostruoso debito di sonno e sto viaggiando tra Prato e Viareggio in treno, mezz’oretta di riposo male non mi farebbero.