My Mizra Blog


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Ready for the rapture?

Oggi avrà luogo (l’ennesimo) Rapimento, evento che precede la Fine, stando alle parole di Harold Camping che lo ha fissato per oggi alle 18 (la fine del mondo è prevista per il 21 Ottobre p.v.) Ma cosa prevede il Rapimento? Beh, i morti risorgeranno dalle tombe ed i rinati in Cristo ascenderanno al cielo, la terra tremerà via via che il sole avanza, etc. etc. Insomma un misto tra “L’alba dei morti viventi”, un film sui rapimenti extraterrestri più uno a scelta tra i film TV sul Big One californiano.

In teoria dovrei dilungarmi su “Breaking the spell” ma affrontare l’argomento religione in modo “serio” con da una parte le profezie degli sciroccati evangelici USA e dall’altra il mega-scandalo di Don Seppia non mi riesce proprio 😉

Solo due parole sul caso Seppia che sta avendo una potente eco massmediatica da quando è venuto allo scoperto:

  • cambierà qualcosa? Ormai sono anni che si sente parlare di “cambiamenti” all’interno della Chiesa, mi sembra che abbiamo già avuto un paio di “giri di vite” (vedete post precedenti), ma non sappiamo se e quando vedremo i risultati e se questi saranno all’altezza;
  • gli italiani sono in grado di “reagire” in maniera adeguata? In Belgio (vedi post precedenti) un vescovo ha abusato suo nipote, scandalo che ha scosso fino alle fondamenta la chiesa locale, commissioni di inchiesta, perquisizioni, presidente belga (democratico cattolico) che sostiene l’operato della magistratura perché sia fatta luce e giustizia, etc. In Italia? Chiacchiere da bar, linciaggio del Seppia su FB, articoli di giornale e poi finisce tutto a tarallucci e vino, come sempre del resto.
  • abusi plurimi e continuati su minori, uso di droga, possibile contagio con HIV delle vittime (le ultime news accennano ad una possibile sieropositivià del Seppia)… ma quanto deve essere grave un caso perchè l’opinione pubblica faccia qualcosa di più dell’indignarsi e blaterare al bar?

Bon, vado avanti, tra poco parto per raggiungere Raffaella a Padova.


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9 giugno: strane congiunzioni

Avete presente quando aprite il giornale, cominciate a leggere e, di fronte alle notizie, esclamate: “Il mondo sta impazzendo!”? A me è capitato due giorni fa 🙂

Stavo dando un’occhiata veloce ai titoli dall’ANSA e mi imbatto in:
Cina: sesso di gruppo, minorenne a processo
La ragazza, 17 anni, sarebbe andata con più uomini contemporaneamente sotto l’effetto di droga
O_o Ok, la Cina è nota per le sue visioni “alternative” su leggi e giustizia quindi non dovrei stupirmi

Pedofilia: Bertone, minata la credibilita’ della Chiesa
“Ma da questo dolore verra’ rinascita”
Vogliamo sollevare la questione della “credibilità” della Chiesa? Per questa volta vi risparmio lo sproloquio!

L’Onu, no Italia a tortura in codice penale
Minori, Save The Children: in Italia 500 mila sfruttati
Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU? E che è sta roba??!!! Noi, siamo l’Italia, la patria del diritto, il paese delle leggi più belle, moderne ed intelligenti del mondo terracqueo! Non abbiamo bisogno di suggerimenti o lezioni dall’estero o da qualsivoglia organismo internazionale, pfui!
Nota: ricordo ancora con raccapriccio la mia professoressa di diritto che osannava la legislazione italiana come la più moderna e meglio scritta d’Europa con l’unico neo che “le leggi ci sono ma non vengono applicate”.

Trapianti, in Italia primo prelievo rene attraverso vagina
L’intervento è stato eseguito nel Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando il robot-chirurgo “Da Vinci”
O_O Sono rimasto affascinato dall’inventiva dei chirurghi: staccare il rene, imbustarlo in un sacchetto di plastica e poi estrarlo dalla “apertura naturale rappresentata dalla vagina”, il tutto con maggior rispetto dell’integrità fisica del donatore e tempi di guarigione più rapidi… resta il fatto che l’idea è alquanto bizzarra 🙂

A questo punto ho lasciato perdere l’ANSA, meglio non affrontare nemmeno la politica interna italiana se non voglio vedere i miei quattro neuroni fuggire per andare a farsi una vacanza in un monastero tibetano!


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Effetto “fascino del fidanzato”

Non so se vi è mai capitato di sentire qualche vostro amico maschio, in genere recentemente svincolato/mollato dalla morosa, che si lamenta del fatto che finché era insieme alla sua ex aveva centinaia di “occasioni” mentre ora che è “tornato sul mercato” lo stuolo di donne che spuntavano dietro ogni angolo è sparito e non se lo fila nessuna.

Si possono addurre svariate cause a questo fenomeno: il cambio di prospettiva ovvero sembrano esserci meno occasioni perché si sta ad aspettarle e sembrano non arrivare mai mentre la frequenza di “occasioni” è rimasta inalterata, lo “status” psico-emotivo della separazione che traspare nei comportamenti e l’assenza di serenità compromettono le capacità sociali, etc.

Tutte ipotesi plausibili e ragionevoli… ma potrebbe anche esserci un fattore che in genere non viene considerato ma che è risultato evidente in un recente esperimento di cui dà notizia “Le Scienze”.

In breve di fronte alla foto di un compagno presentato come ideale in base ad approfonditi test comportamentali e psicologici ( in realtà una palla raccontata alle cavie a cui veniva sempre presentata la stessa foto di un modello/a) veniva chiesto se “Ci proveresti con lui/lei?”. Le risposte hanno evidenziato che la percentuale di maschi che ci proverebbe con la potenziale partner non era influenzata dal fatto che il soggetto ritratto fosse presentato come single o legato ad un’altra persona mentre nelle donne la percentuale di donne disponibili a “provarci” aumentava se il soggetto era presentato come impegnato. Una sorta di “erba del vicino è sempre più verde”, l’uomo già impegnato agli occhi delle donne ha una sorta di “sigillo di garanzia” che lo rende più appetibile.

Alla luce di queste considerazioni ai neo-single che hanno intenzione di trovare nuove occasioni converrebbe presentarsi come impegnati mentre le donne che voglio scoraggiare potenziali rivali dovrebbero imporre al partner di presentarsi alle altre donne come libero e disponibile 😉


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Perché bestemmiamo?

Sebbene imprecare è comunemente mal visto nella vita di tutti i giorni quando ci diamo una martellata su un dito una delle reazioni più naturali è cominciare a tirar giù tutti i santi del paradiso in ordine sparso 😉

Perché imprecare è una risposta così comune al dolore? E’ la domanda che si è posto il dott. Richard Stephens della Keele University in Inghilterra e la risposta è stata pubblicata da Scientific American e NeuroReport. I test clinici hanno dimostrato che imprecare attenua il dolore, non è ben chiaro come questo sia possibile ma una spiegazione potrebbe venire dalle aree del cervello coinvolte. A differenza del linguaggio normale che dipende dalla superficie dell’emisfero sinistro imprecazioni, bestemmie ed oscenità varie sono legate a strutture evolutivamente molto più antiche ci si trovano nella profondità dell’emisfero destro. Qui ha sede l’amigdala, un gruppo di neuroni che può attivare una risposta di difesa/fuga che aumenta il ritmo cardiaco e diminuisce la sensazione di dolore.

Nota: più imprecate/bestemmiate e più l’imprecazione/bestemmia perde la sua risposta emotiva e con essa la capacità di alleviare il dolore 😉


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Mutande da vero samurai

Guardavo tra le notizie dell’ANSA e mi sono imbattuto nell’ultima mania nipponica: le mutande da samurai!

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Le mutande della collezione SIDO imitano i disegni delle armature tradizionali dei samurai e sono andate letteralmente a ruba in Giappone. La ditta che le produce si è ritrovata con un domanda tale da finire le scorte quindi non sarà facile riusciare a comprarne un paio 😉

Ma con 70 euro ed un pò di pazienza potrete avere questo capo intimo all’ultima moda che, come recita il sito, “è stato disegnato per gli odierni samurai che vivono la vita con orgoglio e dignità” 🙂


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I remember Andrea

Complimenti ad Andrea Wachner per uno degli scherzi più belli che abbia mai visto!

Negli Stati Uniti c’è questa consolidata usanza di riunire le classi delle High School per l’anniversario del diploma. Innumerevoli film/episodi di telefilm sono stati ambientati in queste “feste del liceo” descrivendole come alcune delle cose più masochistiche ed umilianti che essere umano possa sopportare. Se, come Andrea Wachner, non avete un bel ricordo dei vostri “anni del liceo” dover rivedere le facce invecchiate di chi non sopportavate dieci anni prima è peggio che andare dal dentista. Quindi Andrea, scrittrice freelance di commedie, ha pensato bene di evitare la noia, i finti sorrisi ed i pietosi tentativi di ricordarsi i nomi di tutti ingaggiando una sosia 😉

E qui viene il bello! Ha ingaggiato una spogliarellista che le assomigliava abbastanza per poter essere scambiata per lei a 10 anni dal diploma, l’ha fornita di auricolare e l’ha mandata alla riunione… monitorando il tutto tramite una telecamera 🙂 Il risultato è stato condensato in un documentario intitolato “I remember Andrea” e buona parte dei presenti si è accorta dello scherzo solo quando ha visto alcuni pezzi del documentario finire su Youtube!


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Il braccio bionico

Chi subisce l’amputazione di un braccio è destinato ad usare una protesi che si muove in maniera molto rudimentale sfruttando i movimentii residui della spalla o i segnali dei muscoli. Siamo molto lontani dai risultati garantiti dalle protesi delle gambe, capaci di restituire funzionalità tali da scatenare il caso dell’atleta Pistorius dove l’uso di protesi è stato considerato un “vantaggio eccessivo” rispetto ai non-amputati.

Ma qualcosa sta per cambiare 😉 Una nuova tecnica chirurgica ha consentito di accoppiare i nervi del braccio a protesi motorizzate già in commercio e nuovi bracci bionici sviluppati attraverso un programma del DARPA.

I risultati ottenuti sono a dir poco strabilianti, guardando il video di tre pazienti che stanno sperimentando il nuovo prototipo di braccio bionico sono rimasto di stucco! Il nuovo braccio consente di prendere piccoli oggetti, compiere movimenti complessi, prendere un cracker senza spezzarlo, mettere un cucchiaio in una tazza… compiti impensabili con una protesi tradizionale, il tutto semplicemente pensando all’azione da compiere.

Quanto manca ancora per avere un emulo di Steve Austin, l’uomo da sei milioni di dollari?


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Muscoli di carbonio

Se siete affascinati dai robot, gli esoscheletri ed altre diavolerie futuristiche questa notizia può interessarvi 🙂

I ricercatori del NanoTech Institute dell’Università del Texas sono riusciti a realizzare un materiale artificiale dalle caratteristiche straordinarie, un vero passo avanti verso un “muscolo” artificiale. Composto di nanotubi è in grado di contrarsi 4000 volte più velocemente del suo omologo naturale, esercitare 30 volte più forza per unità di superficie, resistere a temperature che vanno da quella dell’azoto liquido a quella di fusione del ferro, è leggero ma più resistente dell’acciaio… un vero portento dell’ingegneria dei materiali.

I nanotubi sono in circolazione da una ventina d’anni e gli scienziato stanno cercando modi sempre più bizzarri per sfruttarli e quest’ultima scoperta potrebbe aprire nuove incredibili possibilità di impiego. Pensateci un po’… oltre ai succitati robot/esoscheletri dotati di muscoli ultraforti vengono in mente “pelli intelligenti”, arti artificiali, strutture polimorfiche, etc.


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Sir Terry Pratchett

Interrompo la latitanza sul blog perché ho appena letto una notizia eccezionale: Terry Pratchett è stato nominato Cavaliere.

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Ora uno dei più geniali autori fantasy di tutti i tempi può fregiarsi del titolo di “Sir” 🙂 L’autore della saga del “Mondo Disco” si è detto stupito dell’onoreficenza ricevuta, titolo che corona una brillante carriera di scrittore.

Quindi tanti auguri a Sir Terry Pratchett!


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Topo da birreria

Questo è un Ptilocerco dalla coda piumata (Ptilocercus lowii), carino vero? 🙂

Ma la cosa che lo rende straordinario non è il suo aspetto fumettoso ma l’incredibile capacità di tracannare alcool senza effetti apparenti 😉 Nutrendosi per due ore al giorno di nettare fermentato (circa 3,8% di alcool) e fatte le debite propozioni questo simpatico roditore beve l’equivalente umano di 9 bicchieri di birra.

Prima di incontrare questo piccolo etilista peloso gli scienziati credevano che solo i primati avessero la capacità di metabolizzare l’alcool. Il metabolismo del topastro è non solo in grado di metabolizzarlo ma ci riesce anche meglio di noi umani assidui consumatori di alcool 😉

La buona notizia è che la bestiaccia vive in Malesia, Indonesia e Thailandia quindi non c’è pericolo che colonizzi la Baviera mettendo a rischio l’OktoberFest 🙂