My Mizra Blog


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Il governo dimezzato, il presidente del consiglio rampante e la politica inesistente

Scusate se ho storpiato la trilogia di Italo Calvino ma, vedendo l’odierna cronaca politica, la battuta si è formata da sola nella mia mente.
Non ho molto altro da aggiungere o, meglio, non ho voglia di aggiungere altro ai fiumi di inchiostro ed alle cascate di post che dilagano in questi giorni. Ho già in mente un paio di possibili scenari di come può evolvere questa situazione e nessuno si risolve a favore del cittadino generico medio.

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Che paese è?

Oggi ho letto la notizia di una donna di 85 anni di Arzignano che se ne è andata in Svizzera per morire con l’eutanasia.
Mi sono venute in mente le migliaia di coppie che vanno all’estero per poter avere un figlio senza dover subire i bizantinismi della legge 40 sulla fecondazione assistita.
È mai possibile che oggi alcuni italiani:
– devono andare all’estero per poter nascere;
– devono andare all’estero per trovare riconoscimento per il lavoro che sanno fare;
– devono andare all’estero per sposare la persona che amano e con cui hanno scelto di passare la vita;
– devono andare all’estero per morire con dignità.
Non è vero che l’Italia non è un paese per giovani, l’Italia non è un paese per italiani.
Cittadini italiani, lo stato italiano non vi ama, non vi rispetta, non si cura del vostro benessere odierno e men che meno del vostro futuro.
Cosa potete fare?
– Andarvene? Lo hanno fatto i nostri nonni, emigrati per il mondo a cercar fortuna. Voi sarete orfani della vostra patria ma forse i vostri figli avranno una nuova patria di cui andar fieri;
– Indignarsi? Protestare? Fare la Rivoluzione(TM)? Già fatto, già visto, già fallito. Pensate ancora che possa funzionare perchè voi siete diversi e/o migliori e non ci avete ancora provato… buona fortuna, ne avete bisogno!;
– Non fare niente e sperare che le cose migliorino? Temo proprio che non funzioni così.
Esiste una soluzione per questo paese IN questo paese? Non lo so, idee ce ne sono tante ma sinceramente non so quali di queste siano applicabili e, se applicabili, possano cambiare davvero qualcosa. Penso che per ora cercherò di conoscere e capire la realtà che mi circonda senza farmi travolgere dalla rabbia o dallo sconforto e cercherò di aiutare chi incontro a fare altrettanto.


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E’ già maggio?

Sono stato mostruosamente assente dal blog ed in parte è stato un bene vista la sfilza di catastrofi che avrebbero scatenato i miei sproloqui 😉
La pila delle bozze è ferma a quota 18, mi riprometto di non superare mai quota 20 a costo di riversare sul blog i peggiori deliri scritti di getto!
Ora crollo un attimo a letto, a presto


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Driiin!

Dopo pranzo stavo lavando i piatti con la televisione accesa che mi teneva compagnia. Squilla il telefono! “Ma porc! Chi sarà mai?”. Mollo tutto, afferro il primo cannovaccio per asciugarmi le mani, riesco a trovare il telecomando al volo per abbassare la televisione e mi precipito alla cornetta.
“Pronto, chi parla?”
Parte una voce registrata:
“Sono Pierferdinando Casini, caro amico…”
Ho tirato un cane ed ho messo giù. E’ già irritante venire interrotto da emeriti sconosciuti che cercano di rifilarti le più “mirabolanti” offerte, aggiungi la beffa che ti frantumano le palle con una registrazione e pure la presa per il culo di ritrovarti la voce di Casini che ti chiede il voto per le regionali.
Se qualcuno dei lettori ha un rimedio legale tipo denuncia o diffida per impedire di essere disturbato da messaggi registrati sono tutto orecchi!


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Recensione: L’uomo che fissa le capre

Ieri sera ho avuto il piacere di vedere “L’uomo che fissa le capre” e sono rimasto veramente soddisfatto.

Un giornalista in crisi si reca in Iraq in cerca di emozioni e di un nuovo senso alla sua vita. Qui incontra Lyn “Skip” Cassady, un tizio squinternato che si definisce Guerriero Jedi, uno psico-guerriero addestrato in un reparto segretissimo dell’Esercito.

Il film mi aveva attirato con un trailer spassoso ma, a differenza di molti film recenti, non si esauriva lì ed aveva molto da offrire. Molto bravo George Clooney, il personaggio gli calza a pennello. Oltre a Clooney c’erano Ewan McGregor (il giornalista in crisi), Jeff Bridges (Bill Django, maestro di Lyn) e Kevin Spacey (Larry Hopper, rivale di Lyn).

Giudizio finale positivo, un film di cui consiglio al visione a tutti 🙂