My Mizra Blog


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Unico de che???!!!

Per quanto la posizione della Chiesa Cattolica su matrimonio e procreazione sia nota (a chi ha orecchie per intendere) mi fa comunque effetto vederla spiattellata nero su bianco dalla bocca del Pontefice e ribattuta nelle notizie ANSA.

Per chi non avesse ancora capito l’antifona il matrimonio è l’unico ‘luogo’ degno per generare figli.

La domanda sorge spontanea… e gli altri? Tutti figli della serva? Of course, darling!

Bene, era chiaro già da un pezzo che per certi dotti cattedratici esistono coppie di serie A (sposati con rito cattolico), di serie B (sposati “in comune”), di serie C (conviventi) e non coppie a prescindere (unioni non eterosessuali)… ora al novero dei distinguo possiamo aggiungere con tranquillità la divisione tra bambini generati degnamente e quelli generati indegnamente.

Mi soffermo a pensare ai figli delle coppie che conosco… no, ‘sta cosa è proprio una cazzata immane! Questa finisce direttamente nella lista dei “101 motivi per non essere cattolico”.

 

 


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Immacolata che??!!

Oggi festa dell’Immacolata e domani ponte per i fortunati che riescono a strappare il venerdì di ferie (il sottoscritto non è annoverato tra questi ultimi).

L’Immacolata Concezione (Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria) è un dogma della fede cattolica che viene celebrato appunto l’8 dicembre. Questo dogma è interessante in quanto costituisce una cartina di tornasole o, meglio, una domanda trabocchetto per i sedicenti cattolici nostrani. Capita spesso e volentieri che l’Immacolata Concezione sia erroneamente confusa con il concepimento verginale di Maria e le casistiche che ho incontrato generalmente ricadono in tre gruppi:

  1. ignoranza o disinteresse: l’interrogato non sa e/o non ritiene importante l’Immacolata Concezione. A mio dire un’ignoranza legittima, stare a sindacare sul Peccato Originale della Madonna non rientra esattamente nei problemi di tutti i giorni… a meno di non essere cattolici;
  2. perseverante errore: l’interrogato risponde prontamente, ed erroneamente, che l’Immacolata Concezione è la concepimento senza peccato di Gesù (il succitato concepimento verginale di Maria). In genere l’interrogato non gradisce l’essere corretto e difende con foga la sua posizione, ho notato che più “stima” il suo “essere cattolico” più reagisce.
  3. conoscenza: l’interrogato sa cos’è l’Immacolata Concezione.

Nonostante i “cattolici” siano la maggioranza per l’esperienza che avuto il gruppo n° 3 è in assoluta minoranza. Questo fa sorgere qualche dubbio sulla corrispondenza tra la definizione di “cattolico” nel gergo comune e quella riportata nei dizionari della lingua italiana, ho un post sull’argomento che attende da un’eternità nel freezer, ogni volta mi riprometto di dargli forma compiuta ma alla fine non ne faccio niente.

PS: non centra niente col suddetto post ma The Lancet, la prestigiosa rivista medica, propone l’uso della pillola per le suore. Per i dettagli rimando al lancio ANSA e, per gli anglofoni, all’articolo del Telegraph.


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Ready for the rapture?

Oggi avrà luogo (l’ennesimo) Rapimento, evento che precede la Fine, stando alle parole di Harold Camping che lo ha fissato per oggi alle 18 (la fine del mondo è prevista per il 21 Ottobre p.v.) Ma cosa prevede il Rapimento? Beh, i morti risorgeranno dalle tombe ed i rinati in Cristo ascenderanno al cielo, la terra tremerà via via che il sole avanza, etc. etc. Insomma un misto tra “L’alba dei morti viventi”, un film sui rapimenti extraterrestri più uno a scelta tra i film TV sul Big One californiano.

In teoria dovrei dilungarmi su “Breaking the spell” ma affrontare l’argomento religione in modo “serio” con da una parte le profezie degli sciroccati evangelici USA e dall’altra il mega-scandalo di Don Seppia non mi riesce proprio 😉

Solo due parole sul caso Seppia che sta avendo una potente eco massmediatica da quando è venuto allo scoperto:

  • cambierà qualcosa? Ormai sono anni che si sente parlare di “cambiamenti” all’interno della Chiesa, mi sembra che abbiamo già avuto un paio di “giri di vite” (vedete post precedenti), ma non sappiamo se e quando vedremo i risultati e se questi saranno all’altezza;
  • gli italiani sono in grado di “reagire” in maniera adeguata? In Belgio (vedi post precedenti) un vescovo ha abusato suo nipote, scandalo che ha scosso fino alle fondamenta la chiesa locale, commissioni di inchiesta, perquisizioni, presidente belga (democratico cattolico) che sostiene l’operato della magistratura perché sia fatta luce e giustizia, etc. In Italia? Chiacchiere da bar, linciaggio del Seppia su FB, articoli di giornale e poi finisce tutto a tarallucci e vino, come sempre del resto.
  • abusi plurimi e continuati su minori, uso di droga, possibile contagio con HIV delle vittime (le ultime news accennano ad una possibile sieropositivià del Seppia)… ma quanto deve essere grave un caso perchè l’opinione pubblica faccia qualcosa di più dell’indignarsi e blaterare al bar?

Bon, vado avanti, tra poco parto per raggiungere Raffaella a Padova.


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Quanto sei cattolico?

Nell’attesa di togliere dal frigo la bozza di “L’Italia è un paese cattolico” segnalo un rapido quiz per valutare quanto sei cattolico. In Italia dichiararsi cattolico è la risposta di default ma, interrogando il singolo su convinzioni e comportamenti pratici, si scopre che ci si trova di fronte ad un cristiano che di cattolico ha qualche retaggio culturale ma in materia di fede andrebbe collocato in una delle numerose forme di cristianesimo non cattolico.

Naturalmente far notare al proprio interlocutore che la sua professione di fede è, nella migliore delle ipotesi, stiracchiata se non completamente campata in aria è il metodo migliore per impelagarsi in discussioni mostruose 😉


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La religione come fenomeno naturale

Raffreddore quasi completamente superato, resta qualche strascico ma nulla che una buona scorta di fazzoletti non possa arginare 🙂

Ho cominciato a leggere “Breaking the spell” di Daniel Dennett e lo sto trovando una lettura molto interessante. Il libro si propone gettare le basi per l’analisi scientifica del fenomeno religioso e renderlo “studiabile” come ogni altro fenomeno naturale infrangendo i tabù che in genere ammantano la religione di “imperscrutabilità”. Mi rendo conto che l’argomento ed il tenore del libro lo rendono una lettura poco appetibile per chiunque non abbia una certa passione per l’argomento. Ricordo di averne scovato qualche copia in italiano semi-nascosta nella libreria di Palazzo Roberti alcuni anni fa ma non l’ho più ritrovato la volta successiva quindi, quando mi sono imbattuto nella versione inglese su Amazon, ho deciso di comprarlo… e a un prezzo molto più abbordabile se devo proprio dirla tutta 😉

Per ora l’acquisto mi sta dando soddisfazione, mi resta solo il rammarico di non poterne discutere con qualcuno senza farlo stramazzare a terra per la noia o, peggio ancora, impelagarmi in una polemica mostruosa.