My Mizra Blog


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Libri e cultura: beni di lusso

Alla fine la famigerata legge Levi entra in vigore e da mezzanotte si abbatte la scure sugli sconti applicabili sui libri. D’ora in poi mi posso scordare di acqustare libri nuovi col 30-40% di sconto come ho fatto lo scorso Natale, finita la pacchia per il lettore accanito che con minino sforzo poteva ordinare su Amazon o IBS tutti i libri risparmiando e vedendoseli recapitare comodamente a casa.

Bene, mi sono ampiamente rotto il cazzo di queste leggi truffa fatte per proteggere le rendite di qualche gruppetto scaricando il conto sul consumatore generico medio. Visto che, come cittadino italiano generico medio, la mia capacità di influenzare i politici che legiferano è nulla ripiego sull’unico flebile mezzo coercitivo che resta al consumatore ovvero i soldi e come spenderli. Acquisterò solo libri in inglese tramite internet e se proprio dovesse esserci qualcosa che mi interessa in italiano mi rivolgerò alle biblioteche. La mia scelta non smuoverà un solo pelo delle chiappe di chi si è parato il culo con questa legge ma almeno avrò la magra soddisfazione di non lasciargli più nemmeno un centesimo.

Sono un po’ amareggiato perché il risultato finale è che i libri continueranno a costare un sacco e chiunque voglia dedicarsi alla lettura dovrà rassegnarsi a considerare questa sua passione un lusso e non la naturale esigenza di una persona mediamente colta. Quindi in Italia l’imperativo è che la cultura deve costare e costare tanto almeno finchè ci sarà gente che insiste a preferire i libri e musei al calcio in HD, al trash televisivo con tette e culi a profusione, alle nuove suonerie per il cellulare, etc. etc. Questo paese non ha bisogno di gente che legge! Ha bisogno di somari che sgobbano tutto il giorno e la sera si lobotomizzano davanti alla televisione… persone con una soglia di attenzione che non vada oltre i 5-10 minuti canonici altrimenti c’è il rischio che cominci a chiedersi cosa ci sia oltre lo spot che promuove un prodotto, una legge, un’idea politica o quant’altro.

Dopo questo sfogo me ne vado a dormire, meglio dormirci sopra tanto a farsi venire il fegato marcio non se ne ricava nulla!

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The Windup Girl

Completata la lettura di “A Dance With Dragons” di George Martin (consigliato a chi vuole sapere che fine hanno fatto Jon Snow e Tyrion Lannister mentre si svolgevano gli eventi di “A Feast for Crows”) mi sono lanciato nella lettura di “The Windup Girl” di Paolo Bacigalupi, premio Nebula 2009 e Hugo 2010.

Avendo apprezzato la facilità con cui si possono trovare libri in inglese a prezzi convenienti tramite internet senza sbattersi (mentre scrivo un solerte corriere mi ha portato “Gardens of the Moon”, primo libro della saga dei Malazan), avevo deciso di cercare un libro da leggere in ferie. Un rapido giro in Wikipedia per spulciare vincitori e finalisti degli ultimi premi Hugo per vedere cosa offriva il panorama fantasy/fantascienza attuale. La scelta è caduta su “The Windup Girl” vuoi per l’autore italo-americano vuoi perché indicato come romanzo biopunk.

Il romanzo mi ha soddisfatto, è interessante ammirare un ritratto dettagliato di un possibile mondo futuro piegato dagli effetti del riscaldamento globale e dalla fine del petrolio e dominato dalla biotecnologia in ogni aspetto della vita e dell’economia.

Non so quando e neppure se verrà mai tradotto in italiano, di sicuro non invidio il traduttore che dovrà destreggiarsi tra i vari termini tecnici, fortunatamente meno di “Blindsight”, lo slang coniato per le multinazionali del cibo, i loro sgherri, etc, nonché la profusione di termini thailandesi 😉

Bon, sorseggio ancora un po’ di infuso di carciofo (amaro come il peccato, puttana troia!) e vado a sdravaccarmi sul letto per cominciare “Gardens of the Moon


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The Selfish Gene

Grazie alle ferie ho rimesso mano al blog per fare un po’ di pulizia e colgo l’occasione per scrivere due righe su “The Selfish Gene”.

Il saggio è molto scorrevole e la lettura è sufficientemente facile anche se gli argomenti trattati non sono banali. Dawkins spiega passo passo la teoria dell’evoluzione partendo dalle basi e ne evidenzia la “forza” con numerosi esempi. C’è da dire che la teoria dell’evoluzione studiata, elaborata e raffinata dagli esperti è sostanzialmente diversa a quella che comunemente viene fatta passare per teoria dell’evoluzione a livello mass-mediatico. Continua a leggere