My Mizra Blog


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Recupero

Stamattina niente febbre, spero definitivamente! Ho un po’ di strascichi a livello di bronchi e tosse ma mi sto dopando attivamente per venirne fuori. Fisicamente mi sento decisamente meglio, bevo ettolitri d’acqua per liberare l’organismo da tossine e residui farmacologici quindi faccio avanti ed indietro con bagno ma non mi lamento 😉

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Aggiornamenti

Comincio a vedere la fine del tunnel, oggi non mi sento più uno straccio di uomo 🙂

Visto che sono riuscito a scrostarmi dal letto ne ho approfittato per sistemare un paio di cosette come il rinnovo del sito, la riconfigurazione di FreePOPs, etc. Ho deciso di abbandonare la mail su Libero ed usare l’account di Gmail come indirizzo principale.

Segnalo inoltre una chicca per i patiti del pinguino: UBUNCHU, un manga giapponese dedicato a Ubuntu.


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Bassano Padova 14 Nov 2009

Partenza fantozziana: la sveglia che doveva suonare alle 6:30 è rimasta muta con la conseguenza che mi sono svegliato alle 7:15 O_O
Zaino da fare, doccia da fare, colazione da fare e treno alle 8:09… OK, vediamo di organizzarci! Apro la doccia e lascio scorrere l’acqua finché si scalda, nel frattempo corro in cucina e ficco nel forno l’ultima pizza surgelata avanzata da ieri sera. Quando torno su l’acqua è calda, mi butto sotto la doccia e mi lavo a tempo di record. Mi asciugo quanto basta per non gocciolare in giro e mi riprecipito in cucina dove la pizza sta cominciando a diventare croccante, alle 7:35 sono già docciato e rifocillato quando affronto lo zaino. Per fortuna avevo già preparato le cose principali da metterci la sera prima, aggiungo un pile, una felpa ed un paio di calzini, finisco di vestirmi, dò una manciata di gamberetti ai rughi e sono pronto per partire alle 7:50.

Giungo a Padova e sono preda di una sete bestiale, la pizza grida vendetta 🙂 Vado a farmi rapinare al bar della stazione per una bottiglietta d’acqua e poi mi dirigo al binario 1 dove aspetto l’Eurostar per Firenze (altra rapina, anche più giustificata). Pensando a rapine, truffe e simili mi torna in mente che mi ero riproposto di chiedere alla polizia ferroviaria delucidazioni sullo status dei “molesti” dei precedenti post. Sto ancora pensando se sia il caso di andare ad infastidire la Polfer di sabato mattina con le mie domande pignole e petulanti quando incrocio una addetta Trenitalia e, onde evitare chilometri di marcia quando arriva il treno, le chiedo a che altezza si ferma la carrozza 10: “La carrozza 10 si ferma laggiù, poco oltre la Polizia”. Alle volte è il caso a decidere per noi, basta seguire la corrente e si arriva dove si voleva andare. Ringrazio l’addetta e mi dirigo verso gli uffici della Polfer dove trovo una giovane poliziotta intenta a compilare un pacco di carte. La ragazza mi conferma che i “molesti” sono una piaga da debellare e vengono svolti dei servizi appositi per contrastarli. Per quanto la poliziotta mantenga un atteggiamento professionale traspare un certo senso di sconforto quando le dico che mi sono imbattuto nei “professionisti”, che lascia spazio al sollievo quando le dico che sono anni che non li vedo qui in Veneto sebbene li veda regolarmente in Toscana. Alla fine il succo della storia è che vanno segnalati così partono i controlli e la situazione si “normalizza”.

Dopo un po’ che sto seduto sull’Eurostar sento di essere a rischio abbiocco improvviso, devo ancora saldare il debito di sonno di giovedì notte. Chiamo Raffa per farle sapere che sono in viaggio e dovrei arrivare nel primo pomeriggio, se non mi addormento e salto la fermata di Firenze 🙂 Mi metto ad ascoltare in po’ di musica e mi faccio l’appunto mentale di procurarmi “More than a feeling” dei Boston, è da quando ho visto “L’uomo che fissa le capre” che continua a ronzarmi in testa.

PS: durante il viaggio di ritorno ho visto sfilare mezza dozzina di “molesti” in fila seguiti da un uomo in divisa, un esempio dei controlli che fa la Polfer.


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Recensione: L’uomo che fissa le capre

Ieri sera ho avuto il piacere di vedere “L’uomo che fissa le capre” e sono rimasto veramente soddisfatto.

Un giornalista in crisi si reca in Iraq in cerca di emozioni e di un nuovo senso alla sua vita. Qui incontra Lyn “Skip” Cassady, un tizio squinternato che si definisce Guerriero Jedi, uno psico-guerriero addestrato in un reparto segretissimo dell’Esercito.

Il film mi aveva attirato con un trailer spassoso ma, a differenza di molti film recenti, non si esauriva lì ed aveva molto da offrire. Molto bravo George Clooney, il personaggio gli calza a pennello. Oltre a Clooney c’erano Ewan McGregor (il giornalista in crisi), Jeff Bridges (Bill Django, maestro di Lyn) e Kevin Spacey (Larry Hopper, rivale di Lyn).

Giudizio finale positivo, un film di cui consiglio al visione a tutti 🙂


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Effetto “fascino del fidanzato”

Non so se vi è mai capitato di sentire qualche vostro amico maschio, in genere recentemente svincolato/mollato dalla morosa, che si lamenta del fatto che finché era insieme alla sua ex aveva centinaia di “occasioni” mentre ora che è “tornato sul mercato” lo stuolo di donne che spuntavano dietro ogni angolo è sparito e non se lo fila nessuna.

Si possono addurre svariate cause a questo fenomeno: il cambio di prospettiva ovvero sembrano esserci meno occasioni perché si sta ad aspettarle e sembrano non arrivare mai mentre la frequenza di “occasioni” è rimasta inalterata, lo “status” psico-emotivo della separazione che traspare nei comportamenti e l’assenza di serenità compromettono le capacità sociali, etc.

Tutte ipotesi plausibili e ragionevoli… ma potrebbe anche esserci un fattore che in genere non viene considerato ma che è risultato evidente in un recente esperimento di cui dà notizia “Le Scienze”.

In breve di fronte alla foto di un compagno presentato come ideale in base ad approfonditi test comportamentali e psicologici ( in realtà una palla raccontata alle cavie a cui veniva sempre presentata la stessa foto di un modello/a) veniva chiesto se “Ci proveresti con lui/lei?”. Le risposte hanno evidenziato che la percentuale di maschi che ci proverebbe con la potenziale partner non era influenzata dal fatto che il soggetto ritratto fosse presentato come single o legato ad un’altra persona mentre nelle donne la percentuale di donne disponibili a “provarci” aumentava se il soggetto era presentato come impegnato. Una sorta di “erba del vicino è sempre più verde”, l’uomo già impegnato agli occhi delle donne ha una sorta di “sigillo di garanzia” che lo rende più appetibile.

Alla luce di queste considerazioni ai neo-single che hanno intenzione di trovare nuove occasioni converrebbe presentarsi come impegnati mentre le donne che voglio scoraggiare potenziali rivali dovrebbero imporre al partner di presentarsi alle altre donne come libero e disponibile 😉


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Viareggio Prato 18 ott 09

Come volevasi dimostrare la tizia dei bigliettini ha fatto la sua comparsa poco prima di Prato, l’obolo da versare stasera è di un Euro come avevo previsto, non che ci volesse molto 🙂

Obolo del molesto

L'Obolo del Molesto

Mentre gironzolo per la stazione di Prato per un attimo ho avuto una sensazione di straniamento, mi sono trovato davanti un cartellone pubblicitario in rumeno. Cartelloni in rumeno, circondato da frotte di cinesi che correvano avanti ed indietro mi sono sentito catapultato in un paese straniero. Perché pagare centinaia di euro x viaggiare in posti esotici? Abbiamo intere fette di mondo trapiantate in Italia… Prima o poi dovrò imparare due o tre lingue straniere aggiuntive se non voglio trovarmi preso in qualche angolo d’Italia “locato” ad una popolazione straniera.

Pubblicità "italiana"

Pubblicità italiana alla stazione di Prato

Sono seduto sul treno Prato-Bologna e il passeggero al mio fianco è un cinese che sta leggendo un articolo in cui fa bella mostra una foto di Berlusconi. Vista la mia ignoranza della lingua cinese devo augurarmi che il mio compagno di viaggio parli l’italiano e chiedergli cosa dice l’articolo.

Bellusconi

Silvio Bellusconi

Ho evitato di infastidire il cinese, ho fatto un paio di foto all’articolo in compenso.

Il mestiere del mendico da viaggio si sta diffondendo, ora ho beccato una coppia che batte il treno Bologna-Padova. L’obolo del molesto cresce! Ho colto la palla al balzo per chiedere al controllore se certe “professioni” non fossero per caso illegali e mi ha confermato che violano tutte le leggi ma che l’unica cosa che potrebbe fare è chiedergli di scendere dal treno. Mmm… Devo ricordarmi di chiedere ai tizi della Polfer se, almeno loro, sono competenti in materia.